Prima di applicare una verniciatura industriale anticorrosiva, la superficie metallica deve essere preparata in modo adeguato. Non basta però eliminare genericamente ruggine o vecchie vernici: occorre raggiungere un determinato livello di pulizia, stabilito in funzione del ciclo protettivo previsto. È qui che entrano in gioco i gradi di sabbiatura SA 2, SA 2.5 e SA 3, riferimenti utilizzati per definire visivamente il livello di preparazione delle superfici in acciaio prima della verniciatura. La ISO 8501-1 definisce infatti specifici gradi di preparazione, accompagnati da descrizioni e riferimenti fotografici.
Scopri di più nell’articolo di oggi.
SA 2: una sabbiatura accurata, ma non completa
Il grado SA 2 identifica una sabbiatura accurata. Dopo il trattamento, la superficie deve risultare priva di oli, grassi e sporco visibile e deve essere eliminata la maggior parte di calamina, ruggine, vecchi rivestimenti e altri contaminanti. Eventuali residui possono rimanere, purché risultino fortemente aderenti alla superficie.
Questo livello può essere sufficiente per alcune applicazioni meno gravose, ma non rappresenta necessariamente la scelta ideale quando sono richieste prestazioni anticorrosive elevate o cicli destinati ad ambienti particolarmente aggressivi.
SA 2.5: il riferimento per molti cicli anticorrosivi
Il grado SA 2.5, indicato anche come Sa 2½, corrisponde a una sabbiatura molto accurata. La superficie deve essere libera da oli, grassi, sporco, calamina, ruggine, rivestimenti precedenti e materiali estranei. Sono ammesse soltanto leggere tracce residue, visibili sotto forma di piccole macchie o striature.
Per questo SA 2.5 rappresenta uno dei livelli più frequentemente richiesti nei cicli di verniciatura anticorrosiva industriale, soprattutto quando è necessario ottenere un buon compromesso tra qualità della preparazione, prestazioni del rivestimento e tempi di lavorazione.
SA 3: quando è richiesta una pulizia praticamente totale
Il livello SA 3 rappresenta la preparazione più spinta tramite sabbiatura. La superficie, osservata senza ingrandimenti, deve risultare priva di contaminanti visibili, calamina, ruggine e rivestimenti precedenti e deve presentare un colore metallico uniforme.

Si tratta quindi di una preparazione estremamente accurata, utilizzata quando le specifiche della commessa o il sistema protettivo richiedono condizioni superficiali particolarmente elevate. Non significa però che SA 3 sia sempre automaticamente migliore: ottenere un grado superiore comporta lavorazioni più impegnative e deve essere giustificato dalle reali esigenze tecniche.
Come scegliere tra SA 2, SA 2.5 e SA 3
La scelta dipende:
- dal ciclo di verniciatura,
- dall’ambiente di utilizzo,
- dal livello di corrosività,
- dalla durata attesa del rivestimento,
- dalle specifiche tecniche richieste dal cliente.
Più severe sono le condizioni operative, maggiore può essere la necessità di una preparazione superficiale approfondita.
È importante inoltre non confondere il grado di pulizia con la rugosità della superficie. Sono due parametri distinti: la ISO 8501-1 riguarda principalmente la pulizia visiva, mentre la valutazione del profilo superficiale dopo sabbiatura è trattata, tra gli altri riferimenti, dalla ISO 8503-2.
Controllare il risultato prima di verniciare
La qualità della sabbiatura deve essere verificata prima di procedere con il ciclo successivo. MG Verniciature esegue controlli sui gradi di sabbiatura e sulla rugosità superficiale, utilizzando anche strumenti dedicati alla determinazione del profilo ottenuto.
Questo permette di verificare che la preparazione sia effettivamente coerente con le specifiche richieste e di creare le condizioni corrette per l’adesione e la durata della successiva verniciatura.
Sabbiatura: contatta il nostro team
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